Il tuo studio dentistico a Cagliari.

Dove Siamo

Via Biasi 25
09131 Cagliari

Orari

Lun – Merc – Gio: 9:00 – 13:00 ; 16:00 – 20:00
Mar – Ven: 9:00 – 18:00

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  • La gengivite è un’infiammazione reversibile delle gengive.
  • La piorrea (parodontite) è una malattia cronica e irreversibile.
  • Ignorare una gengivite può trasformarla in piorrea.
  • La diagnosi precoce è ciò che fa davvero la differenza.
  •  Allo Studio Bina intercettiamo il problema prima che sia troppo tardi.

Perché molti confondono gengivite e piorrea (e perché è un errore)

“Dottore, sanguinano un po’ le gengive, ma non credo sia nulla di grave.”

Se avessi un euro per ogni volta che sento questa frase, potrei smettere di lavorare.

Il problema è che gengivite e piorrea sembrano uguali, ma non lo sono affatto. Capire la differenza può significare una cosa sola: salvare o perdere i tuoi denti.

Questo articolo nasce per aiutarti a distinguerle davvero, senza allarmismi ma con chiarezza. Perché quando si tratta della salute della tua bocca, sapere cosa sta succedendo fa tutta la differenza del mondo.

Cos’è la gengivite: l’infiammazione che si può ancora fermare

La gengivite è un’infiammazione superficiale delle gengive causata dall’accumulo di placca batterica. È il primo segnale che qualcosa non va, ma è anche il momento in cui puoi ancora invertire il processo.


I segnali tipici della gengivite:

  • Gengive rosse e gonfie (invece di rosa e compatte)
  • Sanguinamento durante lo spazzolamento o l’uso del filo
  • Alito non sempre fresco, anche dopo aver lavato i denti
  • Fastidio lieve, ma spesso nessun dolore

Il punto cruciale? La gengivite colpisce solo la gengiva, non intacca l’osso né i tessuti di supporto del dente. Per questo è ancora reversibile.

Con una corretta igiene domiciliare e una o due sedute di igiene professionale, le gengive tornano sane. Ma se ignori i sintomi, la gengivite può evolvere in qualcosa di molto più serio.

Cos’è la piorrea: quando l’osso inizia a cedere

La piorrea – o parodontite – non si limita a infiammare la gengiva: distrugge l’osso che tiene fermi i denti.

Quando la placca e il tartaro si accumulano sotto la gengiva, i batteri scendono in profondità e attaccano i tessuti di supporto. L’osso alveolare inizia a ritirarsi, millimetro dopo millimetro.

Cosa succede quando l’osso si ritira:

  • Il dente perde supporto e stabilità
  • Inizia a muoversi leggermente
  • Si formano tasche profonde tra gengiva e dente
  • Nei casi avanzati, il dente cade o va estratto

Il punto di non ritorno: l’osso perso non ricresce spontaneamente. Puoi rallentare la malattia, puoi stabilizzarla, ma il danno fatto resta. Per questo la diagnosi precoce è fondamentale.

La differenza chiave: reversibile o cronica?

Ecco il punto che devi tenere a mente:Ecco il punto che devi tenere a mente:

Gengivite

  • Infiammazione superficiale
  • Colpisce solo la gengiva
  • Reversibile con igiene e cura
  • Si risolve in poche settimane

Piorrea

  • Malattia profonda dei tessuti
  • Distrugge osso e legamento
  • Cronica, gestibile ma non guaribile
  • Richiede gestione a lungo termine

È come la differenza tra una crepa nell’intonaco e una trave portante che cede. La prima la ripari facilmente. La seconda richiede un intervento strutturale e costante monitoraggio. La buona notizia? La gengivite non diventa automaticamente piorrea. Se intervieni in tempo, puoi fermarla prima che il danno diventi irreversibile.

Come distinguerle davvero (spoiler: non con lo specchio del bagno)

Molti pazienti mi dicono: “Ho cercato su internet e credo di avere la gengivite.”Il problema è che gengivite e piorrea iniziale possono sembrare identiche. Entrambe causano sanguinamento, rossore, gonfiore. Ma solo una diagnosi professionale può dirti cosa sta succedendo davvero sotto la gengiva.

Allo Studio Bina a Cagliari, la diagnosi include:

  • Sondaggio parodontale: misuriamo la profondità delle tasche gengivali con uno strumento millimetrato. Se superiamo i 3 mm, c’è perdita di attacco.
  • Valutazione clinica completa: colore, consistenza, sanguinamento al sondaggio, mobilità dentale.
  • Imaging mirato: se necessario, usiamo radiografie o CBCT per valutare il livello osseo.

Non è un controllo standard. È una mappa precisa dello stato di salute delle tue gengive, che ci permette di capire se siamo ancora in tempo o se serve un piano terapeutico più articolato.

Quando agire: i segnali da non ignorare mai

Ci sono momenti in cui il corpo ti sta dicendo chiaro e tondo: “C’è un problema, occupatene.”

Prenota subito una visita parodontale se:

  • Le gengive sanguinano regolarmente, anche senza spazzolare forte
  • Noti recessioni gengivali (i denti sembrano più lunghi)
  • Hai alito persistente che non migliora con igiene e collutorio
  • Senti mobilità dentale, anche lieve
  • Hai già avuto diagnosi di parodontite in passato

La piorrea non regredisce da sola. La gengivite sì, ma solo se intervieni. Il momento giusto per agire è adesso, non quando il problema diventa evidente a occhio nudo.

Conclusione: la gengivite perdona, la piorrea no

Tra gengivite e piorrea c’è un confine sottile ma decisivo. Da una parte la possibilità di tornare indietro, dall’altra la gestione cronica di una malattia irreversibile.

La buona notizia? Quel confine si attraversa lentamente, e c’è tutto il tempo per intercettare il problema. Ma solo se scegli di non ignorare i segnali.Hai gengive che sanguinano? Alito che non migliora? Vuoi capire se sei a rischio?
Prenota la tua visita parodontale allo Studio Dentistico Bina di Cagliari: è il primo passo per salvare i tuoi denti.